Marco Vannini
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Marco Vannini

Conosci te stesso e conoscerai te stesso e Dio

All'esortazione del Dio in Delfi, primo dovere-diritto dell'uomo, risponde la mistica, da Meister Eckhart: “Chi vuole penetrare nel fondo di Dio, in ciò che ha di più intimo, deve prima penetrare nel suo fondo proprio, in ciò che esso ha di più intimo. In effetti nessuno può conoscere Dio, se prima non conosce se stesso”, a san Giovanni della Croce: “La conoscenza di se stessi, dal cui fondamento nasce la conoscenza di Dio”, ad Henri Le Saux: “Il primo compito dell'uomo è rientrare all'interno e incontrare se stesso. Chi non ha incontrato se stesso, come potrà incontrare Dio? Non si incontra il Sé indipendentemente da Dio. Non si incontra Dio indipendentemente dal Sé”.

La mistica è la filosofia, la vera prosecuzione della filosofia classica (si veda Mistica e filosofia). Un genere di vita, con cui si raggiunge la conoscenza di se stessi (si veda Conosci te stesso e conoscerai te stesso e Dio).

Il metodo della filosofia è il medesimo della fede, ovvero il distacco (si veda Dialettica della fede). Toglier via il superficiale, l'accidentale, fare il vuoto ed eliminare le menzogne, comprese le menzogne religiose (si veda Prego Dio che mi liberi da Dio. La religione come verità e come menzogna).

La prima menzogna, che tutte le genera, è quella dell'io, della persona, dell'introvabile ego della psiche (si veda La morte dell'anima. Dalla mistica alla psicologia). L'illusione dell'ego è un prodotto dell'amore di sé, radice di ogni male. Perciò l'insegnamento evangelico è abrenuntiare se ipsum, togliere il falso se stesso e scoprire il vero io - non più l'egoità particolare, ma l'universale spirito: “Questo tu sei” insegna la Chandogya Upanishad, e Santa Caterina da Genova: “Il mio io è Dio, e non v'è altro io”. Si veda Esercitarsi a morire. Mistica e filosofia.

Solo nell'universale dello spirito sono libertà e beatitudine: “Gioia perfetta che esclude il sentimento stesso della gioia, perché nell'anima non resta alcun angolo disponibile per dire <io>”; “Dire <io sono libero> è una contraddizione, perché a dire <io> è ciò che non è libero in me”, scrive Simone Weil.

Le Upanishad, il vangelo, la mistica, hanno un unico insegnamento (si veda La mistica delle grandi religioni). Conducono all'Uno, alla non-dualità, alla non alterità dell'essere: Aham asmi; ego sum.

Il vangelo non ha niente che vedere con la mitologia biblica - invenzioni nate per creare una comunità - con la teologia paolina della redenzione, o comunque con  teologie frutto dell'immaginazione. Il vangelo non è una mitologia, ma una Religione della ragione (vedi) non un illusorio sapere, ma un essere.

La stessa fede cristiana esige perciò una profonda riforma (si veda Tesi per una riforma religiosa). Si deve comprendere, all'interno stesso del cristianesimo storico, cosa sia l'essenziale, ed andare così verso una religione universale, in certo modo Oltre il cristianesimo

Novità in libreria

Hadewijch – CANTI Testo nederlandese medio a fronte

Hadewijch CANTI. Testo nederlandese medio a fronte. A cura di Veerle Fraeters e Frank Willaert, Le Lettere, Firenze 2025, pp. 458, € 25,00 - ISBN 9788893665445
Traduzione di Franco Paris

«Qual carico è leggero nell’amore / e qual giogo ha un sapore sì dolce? / È il nobile fardello interiore, / con cui amore tocca gli amati / e con una sola volontà ne fa / un solo essere, senza ritorno. / Profondo è quel desio che sempre versa, / e ciò che versa amore tutto beve» (Canto XI).

Esercitarsi a morire. Mistica e filosofia

Esercitarsi a morire. Mistica e filosofia, Le Lettere, Firenze 2025, pp. 245, € 20 - ISBN: 9788893665544

«Esercitarsi a morire» è la definizione platonica della filosofia, vita da condursi nel sempre rinnovato distacco dalle passioni, in modo che l’intelligenza si liberi da ogni condizionamento e possa muoversi verso la celeste «pianura della verità». I cristiani dei primi secoli riconobbero in questo la coincidenza con l’appello evangelico alla rinuncia a sé stesso, il distacco più radicale, ovvero a quella «morte» da cui proviene la nuova vita, tanto che Agostino – ad esempio – non esita a dire che filosofia e cristianesimo sono la stessa cosa.

Non c'è più religione? Le risposte di un filosofo

Non c'è più religione? Le risposte di un filosofo, Lindau, Torino 2025, pp. 96, € 14

Perché le chiese si svuotano? E per quale motivo, invece, fioriscono i corsi di meditazione e mille discipline che pretendono di avere un rapporto con lo spirito? Che cosa cercano i nostri contemporanei? Perché le religioni ufficiali non sembrano capaci di intercettarne i bisogni? Per rispondere a queste domande nessuno è più adatto di Marco Vannini.

Sabina Moser: Una santità geniale

Una santità geniale, Simone Weil in dialogo con san Francesco, Le Lettere, Firenze 2024, pp. 192, € 18 - ISBN: 9788893664790

Oggi non è sufficiente essere santo: è necessaria la santità che il momento presente esige, una santità nuova, anch’essa senza precedenti […] Un nuovo tipo di santità è qualcosa che scaturisce d’improvviso, una invenzione […] Esige più genio di quanto sia occorso ad Archimede per inventare la meccanica e la fisica: una santità nuova è un’invenzione più prodigiosa […] Il mondo ha bisogno di santi che abbiano genio come una città dove infierisce la peste ha bisogno di medici.

Simone Weil

Conosci te stesso e conoscerai te stesso e Dio

Conosci te stesso e conoscerai te stesso e Dio, Le Lettere, Firenze 2024, pp. 156, € 16 - ISBN: 9788893664691

«Conosci te stesso» era l'invito dell'Apollo Delfico, che ha innervato tutta la filosofia greca, ben consapevole che ogni conoscenza è vana senza questa, fondamentale. Percorrendo con coraggio e onestà la via del distacco, la filosofia - "esercizio di morte" come la definisce Platone - giunse così alla scoperta della luce che sempre risplende, non alla superficie, ma nelle profondità dell'anima.

François de Fénelon – La vita interiore

François de Fénelon - La vita interiore, a cura di Marco Vannini, Le Lettere, Firenze, 2024, pagine 222, euro 21,00.
ISBN 9788893664530

«L’anima trasformata è unita a Dio senza mediazione, in quanto ama lui solo senza alcuna mediazione di motivo interessato, lo contempla senza immagine sensibile né operazione discorsiva, mette in pratica i suoi precetti e consigli senza un qualche accomodamento di formule.

La trasformazione, o unione essenziale senza mediazione, non è altro che la semplice realtà di questo amore senza interesse proprio».

Meister Eckhart, La luce dell’anima

Meister Eckhart, La luce dell’anima, Lorenzo de' Medici Press, Firenze 2024, euro 15,00

La luce è la realtà più profonda e più vera dell’essere umano, sempre accesa nel fondo dell’anima, anche se ricoperta e oscurata dal complesso dello psichismo inferiore, ovvero dalle volizioni di ogni tipo – desideri, paure, speranze, ecc. –, per cui solo un completo distacco la fa emergere e risplendere nella nostra vita.